Cultura e Natura


Vittorio Veneto e non solo ...

A metà strada tra Venezia e Cortina d’Ampezzo, Vittorio Veneto, al centro di un’area urbana di circa 30 mila abitanti e di un comprensorio di 70 mila, è il capoluogo delle Prealpi Trevigiane.
Sede vescovile da oltre mille anni, Medaglia d’Oro al valor militare per il suo impegno nel periodo della Resistenza, è universalmente nota quale luogo della vittoriosa battaglia finale della Grande Guerra (1915-18).
Nata nel 1866 dall’unione delle antiche città di Ceneda e Serravalle, è una piccola città d'arte per il rilievo delle architetture civili e religiose.
Frequentata in epoca rinascimentale dai massimi artisti italiani, quali, tra gli altri, Jacopo Sansovino e Tiziano Vecellio, ha dato i natali nel XVIII secolo a Lorenzo Da Ponte, letterato e librettista delle più importanti opere di Mozart; Vittorio Veneto è stata sede dell’episcopato di Albino Luciani, divenuto successivamente Papa Giovanni Paolo I.
Il paesaggio collinare che abbraccia la città, dominato dal Castello vescovile, è caratterizzato per la rinomata ed estesa produzione vitivinicola del Prosecco Superiore.

Vittorio Veneto negli itinerari della Grande Guerra

ll Museo della Battaglia è nato dalla donazione fatta da un ragazzo del '99, il vittoriese Luigi Marson (1899-1952); venne inaugurato nel 1938,nella ricorrenza del ventennale della Vittoria, e la sede fu individuata nel cinquecentesco palazzo della Comunità di Ceneda, prestigioso edificio affrescato da Pomponio Amalteo e Giovanni De Min.
Il Museo della Battaglia che dal 1938 è rimasto inalterato nell'allestimento si è invece arricchito di moltissimi reperti, oggetti e documenti.
Oggi il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, dopo un imponente intervento di restauro e riallestimento si articola su tre piani, ciascuno con un tema legato alla Grande Guerra.

La strada del Prosecco

Si attraversano le colline di una delle aree più note ed importanti d'Italia per l'enologia.
Ci si immerge in quel lembo di terra che sono le colline del Cartizze, poco fuori Valdobbiadene, vero cuore del cuore della cultura vinicola, dove "tutto" è vigneto.
La "strada del Prosecco" è il primo esempio di segnalazione turistico-eno-gastronomica italiano, itinerario stradale di congiunzione tra i più interessanti, ameni e significativi luoghi della cultura del vino, nonché di cultura storica. Risale al 1966. I suoi 35 chilometri sono un susseguirsi di paesaggi, orizzonti lontani, vigneti, storia, arte, emozioni che lasciano stupefatti ad ogni curva.
... Esplorando i paesini che compongono questo territorio, ci si può perdere in una storia millenaria tra le terre di castelli. Uno di essi, il castello di Collalto, è ormai solo un rudere, ma racchiude tra le sue mura decadenti il racconto di una giovane dama murata viva. Il Castello di San Salvatore invece è ancora oggi un luogo ammantato di eleganza per sognare di un’era di gentildonne e cavalieri. Costruzioni fortificate si trovano anche a Vidor, a Vittorio Veneto e a Cison di Valmarino, dove il grazioso centro (uno dei 100 borghi più belli d’Italia) è dominato dall’alto dalla presenza imponente di Castelbrando.

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